Siamo convinti che il termine “handicap” sia oggi riferibile a tutti gli individui non in grado di sostenere serenamente ritmi e prestazioni in una società ipercompetitiva.
Cerchiamo allora di recuperare il valore etico dell’essere persona e attivare comportamenti che promuovano legami non formali tra gli individui per superare, se possibile, i condizionamenti imposti dagli stereotipi.
Impegniamoci ad interagire liberamente tra di noi e con gli altri senza i vincoli di statuti, gerarchie, raccolte fondi, mediazione di “tavoli di concertazione” ecc.